Finanziamento all’innovazione: la garanzia INNOVFIN FEI

Finanziamento all’innovazione: la garanzia INNOVFIN FEI

Finanziamento all’innovazione: la garanzia INNOVFIN FEI 150 150 Giovanni Pianca

La garanzia InnovFin FEI quale strumento di finanziamento dell’innovazione.

In tempi di Piano nazionale Impresa 4.0 vi sono ulteriori strumenti per il finanziamento all’innovazione.

Uno di questi è la garanzia concessa dal Fondo Europeo degli Investimenti (FEI), agevolazione inclusa nell’iniziativa “InnovFin – EU Finance for Innovators” lanciata dalla Commissione Europea e dalla Banca Europea degli Investimenti nell’ambito del programma “Horizon 2020”  nonché dal Fondo Europeo degli Investimenti Strategici.

 

Caratteristiche

Viene garantita agli intermediari finanziari concedenti la copertura fino al 50% delle perdite su un portafoglio di finanziamenti erogati alle imprese beneficiarie.

 

Soggetti beneficiari

  • Piccole-medie imprese (PMI) secondo la definizione della Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE: meno di 250 dipendenti e con fatturato annuo non superiore a 50 mln di € ovvero con attivo totale non superiore a 43 mln di €;
  • imprese a medio-bassa capitalizzazione (Small-mid cap), non classificabili come PMI, aventi un numero di dipendenti non superiore a 499,

che abbiano i requisiti di impresa innovativa, vale a dire che rispettino almeno una delle seguenti condizioni:

  • abbiano effettuato, nell’ultimo esercizio, investimenti in R&S e/o innovazione pari ad almeno il 20% dell’importo nominale del finanziamento;
  • abbiano ottenuto negli ultimi 36 mesi contributi, prestiti e/o garanzie da programmi europei o nazionali per R&S e/o innovazione (ovviamente a condizione che il finanziamento non sia finalizzato alla stessa spesa);
  • abbiano registrato brevetti negli ultimi 24 mesi;
  • abbiano ottenuto premi per l’innovazione ricevuti negli ultimi 24 mesi;
  • siano state riconosciute imprese innovative da un’istituzione o ente europeo, nazionale o regionale.

Sono escluse le imprese che si trovino in stato di insolvenza verso la banca o verso il sistema.

 

Forma tecnica del finanziamento

Mutuo rateale chirografario o ipotecario a medio-lungo termine (da 24 a 120 mesi).

Deve trattarsi di un nuovo finanziamento; sono pertanto escluse operazioni di rifinanziamento o consolidamento, tra cui l’estinzione anticipata di un finanziamento in essere.

La concessione del credito viene lasciata alla discrezionalità della banca (l’istruttoria è svolta solamente da quest’ultima, non essendovene una operata da FEI).

 

Importo finanziamento

Da un minimo di 25.000 € ad un massimo di 7,5 mln (importo variabile da istituto a istituto).

 

Investimenti agevolabili

Investimenti in immobilizzazioni materiali o immateriali.

Essi devono essere rivolti alla produzione, sviluppo o implementazione di:

  • prodotti, processi o servizi nuovi o sostanzialmente migliorati;
  • metodi di produzione o di consegna nuovi o sostanzialmente migliorati;
  • innovazione organizzativa o di processo, tra cui modelli di business innovativi e dove vi è il rischio di fallimento tecnologico, industriale o di business.

Vi è da dire al riguardo che la Corte di Conti Europea, a seguito di indagine su un campione di imprese beneficiarie di questa agevolazione, ha recentemente dichiarato che tale strumento non è riuscito a concentrare il sostegno sulle imprese che svolgono attività di innovazione con un forte potenziale di eccellenza e che molte imprese beneficiarie non avevano bisogno di una garanzia; essa ha pertanto raccomandato di indirizzare meglio i fondi su imprese che non hanno sufficiente accesso al credito e che le imprese selezionate siano maggiormente innovative, cioè che non effettuino unicamente un normale sviluppo di prodotti o processi.

 

Vantaggi per le imprese beneficiarie

  • più facile accesso al credito (per la presenza della garanzia);
  • minor costo del credito (per lo stesso motivo anzidetto); nessun costo aggiuntivo per la garanzia a carico dell’impresa;
  • la garanzia non rientra nel conteggio de minimis , non essendo aiuto di Stato poiché vengono impiegate risorse dell’Unione Europea.

 

Intermediari finanziari italiani

Al 28/02/2018 tra gli intermediari domestici che hanno siglato accordi con il FEI vi sono (limitando l’analisi agli istituti del Nord-Est o che ivi operano):

  • Banca Sella;
  • Banca Valsabbina;
  • Banca Popolare dell’Emilia Romagna;
  • Credito Emiliano;
  • Mediocredito Trentino-Alto Adige;
  • Unicredit.