Cash flow previsionale per le PMI: un approccio pratico

Cash flow previsionale per le PMI: un approccio pratico

Cash flow previsionale per le PMI: un approccio pratico 150 150 Giovanni Pianca

Come avevamo visto qui , una PMI che intenda implementare un cash flow previsionale, anche attraverso l’utilizzo dell’IA, da un punto di vista pragmatico dovrebbe affrontare 2 fasi:

fase 1: approccio ibrido (vale a dire in parte manuale)

  • export manuale settimanale dal gestionale in formato CSV
  • input manuale pipeline commerciale
  • collegamento home banking via PSD2

fase 2 (dopo circa 3 mesi): automazione progressiva

  • se il ritorno dell’investimento è positivo → investire in integrazione API diretta
  • se l’utente è soddisfatto del processo manuale → scelta conservativa (mantenimento)

Resta tuttavia un problema di non poco conto: è esperienza comune che nelle PMI il gestionale è assai spesso poco aggiornato.

Solitamente vi sono:

  • ritardi di giorni/settimane nell’inserimento dei dati
  • fatture non ancora registrate
  • scadenze non aggiornate a seguito di accordi informali
  • pagamenti effettuati ma non ancora contabilizzati

Come procedere in questi casi ? Occorre progettare una soluzione che poggi su una architettura multi-sorgente , che potrebbe essere configurata così:

LAYER 1: dati certi

(da gestionale via API – automatico)

 ↓

LAYER 2: dati in tempo reale

(da home-banking via PSD2 – automatico)

  ↓

LAYER 3: dati anticipati

(da email/CRM – semi-automatico)

   ↓

LAYER 4: correzioni/integrazioni

(input manuale spot – interfaccia di facile utilizzo)

  ↓

MOTORE IA

Innanzitutto (layer 1) si tratta di recuperare i dati dal Gestionale tramite una API call, per cui occorre stabilire la frequenza di sincronizzazione (ad esempio: ogni notte alle 2:00 AM + on-demand).

Con il secondo passaggio (layer 2: home-Banking PSD2 / Open Banking) è fondamentale per colmare quanto non ancora aggiornato nel gestionale, dal momento che consente di fornire:

  • saldo in tempo reale
  • movimenti bancari effettivi (incassi/pagamenti già avvenuti)
  • valute effettive
  • commissioni bancarie

Vantaggi:

  • identificazione degli incassi ricevuti non ancora registrati
  • identificazione dei pagamenti in uscita non previsti
  • verifica saldo reale vs. saldo contabile

Quanto ai dati anticipati (layer 3) occorre un intervento dell’IA su Email/CRM:

  • 3A. Mining Email aziendale, via API su – ad esempio – Gmail/Outlook

Vantaggi:

  • si intercettano fatture fornitori appena arrivate via email
  • non si deve attendere che contabilità le registri
  • previsione più accurata dei pagamenti in uscita

 

  • 3B. Integrazione CRM (pipeline vendite)

Perché è cruciale:

  • il gestionale ha solo fatture emesse
  • il CRM ha vendite future (anche 1-2 mesi prima)
  • l’IA può pesare le probabilità di conclusione

 

  • 3C. Email con accordi informali

Il NLP (natural language processing) dell’IA su email permette di identificare dati di linguaggio quali, ad esempio:

  • “Vi paghiamo la prossima settimana” → posticipa scadenza
  • “Bonifico fatto oggi” → anticipa incasso prima che appaia in banca
  • “Possiamo dilazionare in 3 rate?” → modifica piano incasso

Analizzando le email dai clienti si possono quindi  intercettare:

  1. impegni di pagamento con data
  2. richieste di dilazione
  3. conferme di bonifico effettuato

 

Successivamente è necessario implementare (layer 4) una interfaccia di semplice utilizzo per le correzioni rapide da parte dell’imprenditore / CFO. Casistiche comuni:

Notifica: “Cliente Rossi S.r.l. ha scadenza 5.000 € oggi”

Bottoni rapidi:

[✓ confermato] [→ posticipa 7gg] [✗ non pagherà] [✎ modifica]

 

oppure:

Alert: “previsione: deficit 15.000 € tra 10 giorni”

Azioni:

[+ aggiungi incasso previsto]

[+ posticipa pagamento fornitore]

[? vedi scenari]

oppure:

l’imprenditore comunica che:

“Il cliente XYZ mi ha detto che paga venerdì prossimo”

→ App trascrivi e aggiorna previsione automaticamente

 

In conclusione, per somme linee l’architettura di un progetto di cash flow previsionale tarato sulle esigenze di una PMI potrebbe essere la seguente:

GESTIONALE             ────→  HOME BANKING     ────→   GMAIL API

(API notte)                                     (PSD2 live)                                (ogni ora)

└────────────────────┼────────────────────┘

↓

  DATA WAREHOUSE

(PostgreSQL)

↓

RECONCILIATION

ENGINE

[input manuale via web/app]

↓

AI FORECAST ENGINE

↓

    DASHBOARD

(cruscotto aziendale)

 

Quindi in maggior dettaglio il processo di implementazione raccomandato potrebbe essere il seguente:

fase 1 (4 settimane per arrivare ad un mvp – minimum viable product -, cioè ad una versione di base del prodotto dotata dei requisiti minimi per il funzionamento cosicché possa essere concretamente adottata dagli utenti e raccoglierne i feedbacks per il miglioramento):

  • integrazione API gestionale (fatture + scadenzario)
  • integrazione home banking PSD2
  • dashboard base con saldo previsto

fase 2 (mese 2-3):

  • Gmail API per fatture fornitori in arrivo
  • CRM sync per pipeline vendite
  • App mobile per correzioni rapide

fase 3 (mese 4+):

  • NLP avanzato su email
  • IA previsione comportamento pagatori
  • scenari what-if automatici

Vedremo in seguito l’adattamento dell’architettura appena descritta ad un contesto operativo di tipico ricorso da parte della PMI al credito bancario per lo smobilizzo delle fatture emesse.