Cash flow previsionale e IA: opzioni di caricamento dati – 1)

Cash flow previsionale e IA: opzioni di caricamento dati – 1)

Cash flow previsionale e IA: opzioni di caricamento dati – 1) 150 150 Giovanni Pianca

Proseguiamo quanto introdotto nel precedente post Cash-flow previsionale aziendale e intelligenza artificiale 

Quali sono le opzioni tra le quali può scegliere una PMI che voglia implementare un cash flow previsionale utilizzando sistemi di business intelligence e IA?

Premettiamo che quanto verrà esposto di seguito è svolto solo a meri fini illustrativi, potendo variare in base alle dimensioni dell’impresa, all’organizzazione, all’infrastruttura e alle competenze tecnologiche presenti, al settore di attività, alla tipologia di produzione (in serie, per lotti, su commessa, ecc.) o di servizi erogati, ecc..

Innanzitutto per caricare i dati necessari alla costruzione di un piano di cassa si presentano 2 opzioni:

  • opzione 1: integrazione diretta con gestionale
  • opzione 2: export + import semi-automatico 

Opzione 1: API REST + estrazione automatica

Con la prima opzione il metodo è il seguente:

  • API REST del gestionale (se disponibile); l’API è un set di regole che consente a programmi diversi di comunicare tra loro; l’API REST fornisce un modo standard alle applicazioni web di comunicare tra loro tramite internet
  • estrazione automatica schedulata (es. ogni notte)
  • dati prelevati: fatture attive/passive, scadenzario, movimenti contabili e altri

Esempio flusso:

Gestionale → API call → database intermedio → script AI → dashboard (cruscotto aziendale)

Vantaggi: automatico, dati sempre aggiornati (se il gestionale ha dati aggiornati), errore umano assente

Svantaggi: richiede un accesso API (non sempre disponibile), set-up tecnico più complesso.

Opzione 2: export + import semi-automatico

Invece con l’opzione 2 (export + import semi-automatico) il processo è il seguente:

  1. l’utente esporta dal gestionale file standard (CSV/Excel)
  2. salva in cartella condivisa (Google Drive/Dropbox) o carica su portale
  3. uno specifico script in codice rileva il nuovo file (o i nuovi file)  e lo/li processa automaticamente

File tipici da esportare (esempio):

  • fatture_attive.csv (cliente, importo, data emissione, scadenza)
  • fatture_passive.csv (fornitore, importo, scadenza)
  • pagamenti_effettuati.csv (data, importo, beneficiario)
  • incassi_effettuati.csv (data, importo, cliente)
  • estratto_conto.csv (movimenti bancari)

Vantaggi: semplice, funziona con qualsiasi gestionale, l’utente mantiene il controllo

Svantaggi: richiede una azione manuale periodica (settimanale/mensile)

Oltre ad una delle precedenti opzioni se ne devono poi contemplare altre due.

Opzione 3: import da home banking

Tale opzione è complementare.

Metodo:

– collegamento API PSD2 (open banking)

– oppure export manuale estratti conto in formato standard

Utilizzo:

– riconciliazione automatica incassi/pagamenti effettivi

– aggiornamento saldo reale vs. previsionale

– training del modello su comportamenti reali

Opzione 4: input manuale selettivo

E’ da prevedere altresì una quarta opzione che prevede un input manuale selettivo (soluzione ibrida), per dati che cambiano raramente o sono strategici, al fine di creare una interfaccia web semplice per inserire:

– nuovi contratti ricorrenti

– grandi commesse in pipeline

– spese straordinarie pianificate

– investimenti previsti

Un esempio di schermata di interfaccia potrebbe essere il seguente:

“`

Nuovo incasso previsto:

Cliente: [dropdown]

Importo: [____] €

Data prevista: [calendario]

Probabilità: ○ 30% ○ 60% ● 90%

Ricorrente: □ Sì

“`

Vedremo successivamente qui quale potrebbe essere una architettura dati consigliata per le PMI.